LA “TENSIONE” BUDDISTA

Ladakh 2011 FOTO BY PASSOININDIA

“Il Buddismo è una religione, una filosofia di vita, una filosofia religiosa o qualcos’altro ancora?
La risposta è complessa, e gli studiosi sono arrivati a conclusioni spesso divergenti. Se a “religione” attribuiamo il significato di “legarsi” (dal latino religo) a un Dio trascendente, allora il Buddismo non è una religione. Il Budda infatti non è una divinità ma un “potenziale” straordinario presente nella vita universale e in quella di ogni essere vivente.
Se invece a “religione” diamo un significato più ampio, in quanto “tensione” dell’essere umano verso l’assoluto che è in lui, oltre che fuori di lui, allora anche il Buddismo può essere definito religione.
Scrive Riccardo Venturini (Religioni e Società, n. 14 p. 123): «Il Buddismo ha sempre presente la sua vocazione “terapeutica” e indica una “pratica” che ha tutto il carattere di urgenza di un intervento medico che non consente indugi. Senza la pratica, l’adesione al Buddismo sarebbe una vuota dichiarazione, incapace di promuovere una vera trasformazione interiore».
In ogni caso, oggi il Buddismo è considerato una delle grandi religioni universali e, in tutto il mondo, circa cinquecento milioni di persone dichiarano di appartenervi. Oltre dodici milioni di queste appartengono alla Soka Gakkai.”
LE ORIGINI
Il Buddismo è una religione praticata da milioni di persone, principalmente in Oriente. Ha origine dagli insegnamenti di Siddharta Gautama, principe degli Shakya, una piccola tribù che viveva alle pendici dell’Himalaya.
Shakyamuni (lett. “il saggio degli Shakya”) nacque in una regione dell’India settentrionale, l’attuale Nepal, circa 2.500 anni fa.
Pur appartenendo a una famiglia regale, rinunciò ben presto ai privilegi del suo rango e intraprese una ricerca spirituale per trovare soluzione alle sofferenze umane. Alla fine, assorto in profonda meditazione, sperimentò un radicale risveglio, o illuminazione, arrivando a comprendere la vera natura della vita e della realtà umana.
Secondo la tradizione, da quel momento Shakyamuni viaggiò attraverso tutta l’India per circa quarant’anni condividendo con chiunque incontrasse la sua esperienza di saggezza illuminata e insegnando come trasformare la sofferenza, diventando noto come Budda, il “risvegliato”.
A differenza di altri fondatori di religioni, che fanno riferimento a modelli di perfezione ultraterreni o si considerano intermediari del volere divino, il Budda è un essere umano che ha condiviso con altri esseri umani la sua esperienza di comprensione profonda della vita realizzata attraverso l’automiglioramento, e ha indicato la via per acquisire la sua stessa saggezza e condizione vitale.
I suoi insegnamento sono stati raccolti e trascritti in sutra e si sono diffusi per tutta l’Asia dando origine a diverse scuole di Buddismo, generalmente caratterizzate dall’enfasi sulla pace e la compassione.”

Fonte: definizione di Buddismo secondo l’ Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (per la pace, la cultura, l’educazione)

3 thoughts on “LA “TENSIONE” BUDDISTA

  1. elinepal scrive:

    La pratica buddista è una strada che si prende facilmente e che poi si fatica a portare avanti. Ma è quella che ha cambiato la mia vita.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...