Navrati puja, la festa delle nove notti

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Il 5 ottobre è iniziata la festività indu del NAVARATRI (dal sanscrito “Nava” nove e “Rati” notti) e continuerà per 9 giorni fino al 13 ottobre. E’ l’inizio dell’autunno e il cambio di stagione rappresenta una buona opportunità per onorare la Dea (Devi) Madre.


Ogni anno questa festa cade in un giorno diverso tra settembre e ottobre, secondo il calendario lunare del mese di Ashwin. Il culmine è il decimo giorno che coincide con il
Dussehra (vedi articolo dedicato, su questo blog) in cui si celebra la vittoria del bene sul male. Secondo la mitologia indu del grande poema epico Ramayana, all’inizio del Navaratri, Rama pregò la dea Durga di concedergli il potere divino di uccidere il demone Ravana. L’ottavo giorno Rama ricevette questo dono e il decimo giorno (che coincide appunto con il Dussehra) sconfisse Ravana. Per questo, durante la festa di Dussehra, la notte, si usa bruciare in piazza le effigi di Ravana.
Con culti religiosi (soprattutto al mattino) e danze (la sera) si festeggia quindi la
Dea Madre in tutte le sue forme ma particolarmente quelle di Durga, Lakshmi e Saraswati (nell’induismo tutte le dee sono considerate manifestazione di un’unica Grande Dea). Durga è l’incarnazione dell’energia creativa femminile ed infatti è raffigurata con numerose braccia e a cavallo di una tigre e può sia creare che distruggere. Lakshmii ncarna la luce, l’abbondanza, il destino, la saggezza, la bellezza, la fertilità e la fortuna. È madre di Kama, dea dell’amore, avuta dal consorte Vishnu. Sarasvatī, dea della conoscenza e delle arti, della verità, del perdono, delle guarigioni e delle nascite, è la consorte di Brahmā, il Creatore.

Sono eventi religiosi svolti in tutta l’India ma soprattutto importanti nell’India occidentale e in quella del Nord.


Nel Gujarat sono famose le danze tradizionali
Garba e le dandiya RAAS; le prime vengono eseguite attorno a una lampada centrale accesa o immagini e statue di diversi avatar della Shakti (energia)/Durga, nelle seconde uomini e donne ballano in cerchio impugando dei bastoni chiamati dandiyas.

Nel Bengala si fa la Durga puja, evento ritenuto importantissimo dove si danza attorno alla dea Durga, sistemata su una base a forma di leone, nell’atteggiamento di brandire dieci armi nelle sue dieci mani.

A Delhi e nel Nord India, si celebra il Navaratri con rappresentazioni teatrali chiamate Ramlila che si svolgono in tutta la città. E’ una rievocazione drammatica della vita di Rama nella sua battaglia contro Ravana.

14 thoughts on “Navrati puja, la festa delle nove notti

  1. bortocal scrive:

    15 ottobre, credo su debba leggere; piccolo lapsus di battittura?😉

  2. bortocal scrive:

    battitura con una t, eh: a proposito di lapsus di battitura…

  3. giò scrive:

    bellissimo post!Mi colpisce molto come in India ci siano festività che ricordano ogni aspetto del Divino compreso quello materno come in questo caso…grazie quando vi leggo mi si apre una piccola finestra su questo mondo meraviglioso buona domenica Giò

  4. tramedipensieri scrive:

    Quello che più mi piace che è un modo allegro di festeggiare…non come la religione cattolica che ti fa venire due, due….
    va bè ci siamo capiti…

    ciao
    .marta

  5. bortocal scrive:

    prevedo a gennaio-febbraio, ma non c’è ancora nulla di preciso…🙂

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