I danzatori KALBELIYAS

kabelias

Questa è la storia dei Kalbeliyas, induisti, noti anche come Sapera,Jogira o Jogi, originari della regione di Barmer, in Rajasthan, tribù nomade di zingari, tradizionalmente noti come incantatori di serpenti (vedi su questo blog il post “Incantatori di serpenti”) che hanno trovato una fonte alternativa di reddito dalla danza e dai canti tradizionali delle loro donne che ballano nei loro tipici abiti dai colori e ricami accuratamente accostati, mentre gli uomini suonano strumenti a percussione tra cui il pungi,originariamente utilizzato per ipnotizzare i rettili. I movimenti della danza hanno somiglianze con quelli dei serpenti. Vivono in spazi fuori dal villaggio in campi di fortuna chiamatiDeras, conoscono bene la flora e la fauna del luogo e fanno rimedi a base di erbe che usano per varie malattie e che vendono procurandosi così una fonte alternativa di reddito insieme a quella che, ancora sporadicamente, arriva loro dall’arte dello spettacolo all’interno (ad esempio ai matrimoni) e fuori dell’India; ma molti membri della comunità lavorano nei campi o pascolano bovini per sopravvivere. Le canzoni dei Kalbelias, anche improvvisate, hanno a tema storie tratte dal folklore e dalla mitologia; balli speciali vengono eseguiti durante la Holi (leggi in questo blog il post “Holi la festa dei colori”). Questi canti e danze fanno parte di una tradizione orale che si tramanda oralmente da generazioni e per salvaguardarle, nel 2010, sono stati dichiarati Patrimonio Immateriale dall’UNESCO.

questo video racconta la storia che vi ho descritto. Se è di vostro interesse, merita di essere visto tutto perché è ben fatto.

anche questo merita una visita
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13 thoughts on “I danzatori KALBELIYAS

  1. Io ho avuto nell’aiutarmi con mia madre molto anziana ,una signora indiana ,era del” Kerela”. Ad Agosto quando siamo andati nel paesino di mia nonna dove nella settimana del ferragosto si balla e si canta tarantelle e si fanno dei cori tipici di voci abruzzese,
    Schibj cosi si chiamava, la signora indiana ,che pertecipava con noi alle feste ci diceva di essere molto felice perchè che gli sembrava di stare bene in mezzo a quei balli e a quei cori come se fosse stata in India a casa sua .

    • passoinindia scrive:

      ciao penelope, ti riconosco, tu sei quella che mi scrive sempre bei racconti di vita, così come anche questa volta. Se era del Kerala, veniva dal Sud India. E ora Schibj dove è?

      • Mia mamma è morta da non molto e Scibj lavora, ora da un altra parte, e non so altro, ma mi piacerebbe visitare l’India perchè ne sono stata sempre tanto affascinata ,sia per sua storia sia per la sua della sua natura Agli alunni quando, giovane insegnavo, alle scuole elementari gli raccontavo sempre la favola della principessa “matematica e delle sue perle, una favola indiana, così sapevo.Al liceo, invece, insegnavo storia e filosofia

      • passoinindia scrive:

        Mi dispiace tanto. Io spero di farti visitare l’India attraverso quello che scrivo. Se mi racconti la favola mi fa piacere, quando puoi.

  2. tramedipensieri scrive:

    Bellissima danza….

    Che abito stupendo tutto colorato….incantevole….

  3. elinepal scrive:

    Che bello! Sono passata su FB. Il video invece ora non riesco ad aprirlo. Devo tornare. 😊

  4. giò scrive:

    anche io non riesco a vedere il video,ma il tuo articolo è molto bello…la danza deve essere affascinante….con i tuoi post riesce a “viaggiare”anche una persona statica come me…ma in India prima o poi ci devo andare,nel frattempo leggendoti sto imparando molto quindi grazie Giò

    • passoinindia scrive:

      grazie a te. Scrivere è piacevole ma anche impegnativo e richiede tanto tempo per questo affermazioni come quelle che fai tu incitano ad andare avanti. Provo a togliere e rimettere il video. Non lo perdere perchè è bello.

  5. giò scrive:

    Veramente bello il video,mi hanno colpito molto anche i colori sgargianti dei costumi…piccola curiosità,mentre lo vedevo la mia gattina era ipnotizzata dal canto,evidentemente le vibrazioni di queste musiche sono particolari a presto e buona domenica Giò

    • passoinindia scrive:

      grazie. si c’è qualcosa di affascinante in tutto questo e anche i gatti, particolari in questa arte di “sentire” lo capiscono. Sai, io li adro e sono cresciuta con ben cinque gatti in casa! oltre a fare la gattara in giro. Baci

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