La salita al cielo. Il Kalavantin Durg.

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Tra tanti luoghi strani al mondo, questo è uno di quelli. E’ il forte di Kalavantin Durg e si trova vicino alla città di Mumbai, nei Ghati occidentali chiamati anche Sahyadri, accanto al grande altopiano di Prabalgad, in Maharashtra, India.

La sua stranezza sta nel fatto che è situato sulla cima di una montagna alta più di 2300 metri. Secondo la leggenda fu costruito per la regina Kalavantin ma questo sembra davvero essere tutto ciò che si sa. Si ritiene che il Forte sia stato costruito intorno al periodo del Buddha, o forse intorno al 500 a.C. L’unico modo per salire sul pinnacolo dove si trova questa antica fortezza è una agghiacciante ripida salita che si sviluppa, in migliaia di gradini di roccia larghi 2-3 metri intagliati a mano nella roccia stessa, tutta intorno al picco. Per questo il Kalvantin Durg è anche chiamato la Salita al Cielo. Per chi volesse cimentarsi nel trekking sappia che non ci sono protezioni sul bordo e, per chi volesse scalare, neppure corde sulla parete. Insomma, non è un posto per chi soffre di vertigini e, oltretutto, la parte più difficile è proprio la discesa. Questo luogo affascinante è abbandonato, nel senso che non viene utilizzato per il suo scopo militare originale, ma è visitato da turisti, escursionisti e gente del posto ed è facilmente raggiungibile (si intende il punto di partenza della scalata!) dalla Mumbai-Pune Expressway.

Il periodo più consigliato per recarsi qui è quello che va da ottobre a maggio perché le stagioni dei monsoni rendono ancora più scivolosa la salita.
Da lassu’ si vede la città di Mumbai e altri forti nelle valli intorno.

Durante la festa di Holi, quando arriva la primavera (vedi su questo blog “Holi, la festa dei colori”, marzo 2013) le tribu’ adivasi del sottostante villaggio di Prabalmachi (1500 mt. alt.) ballano in cima a questa montagna e festeggiano il loro Shimga Festival perché considerano il forte una parte del loro patrimonio etico-culturale. Se vi soffermate da loro vi offriranno Thali Vegetariani, dal, riso e subzi, un tipico stufato indiano fatto con verdure e spezie.

Da lassù si gode un’ottima veduta sulle terre indiane circostanti ma il percorso per raggiungere il forte di Kalavantin Durg è considerato il più pericoloso al mondo.

foto da sito: http://benedante.blogspot.it/2013/11/kalavantin-durg.html

22 thoughts on “La salita al cielo. Il Kalavantin Durg.

  1. accantoalcamino scrive:

    Ecco un luogo dove vorrei andare, mi piace proprio, quella scalinata mi attira. Ciao.

  2. tramedipensieri scrive:

    Che meraviglia!
    E chissà il panorama da lassù…..grazie, davvero grazie…non ne avevo sentito parlare prima…
    (c’è modo di riposare a metà scalinata?)

    buona serata
    .marta

  3. giò scrive:

    Che posto!e che soddisfazione arrivare in alto…soffro di vertigini,ma ne varrebbe la pena Giò

    • passoinindia scrive:

      Io non so se riuscirei. Ma si, sono caparbia, potrei. Il problema è che lassù non c’è un albergo dove dormire, il che vuol fire dover salire e scendere in un sol giorno. E questo mi sa che è un problema… Un caro abbraccio.

  4. LuceOmbrA scrive:

    Impressionante! e pensare a quanto lavoro per intagliare tutti quegli scalini! Un sorriso a te…
    La

  5. Meraviglioso, un posto da visitare assolutamente, compiere quel piccolo viaggio di ascesa deve darti modo di riflettere su tantissime cose.

    Sarebbe poi curioso riuscire a fermarsi un paio di giorni presso il villaggio, in modo da condividere un po’ le usanze locali.

    Grazie come sempre per i bellissimi articoli!
    Marcello Tomasina

  6. Saluto sempre, anche se lo vedo pochissimo -viviamo in città diverse-, comunque un mio collaboratore ha pubblicato un articolo, “la routine de renard”, che penso potrà piacerti:)

    Beh, quando partiamo per il villaggio?

  7. mfantuz scrive:

    Una salita davvero impressionante, poter toccare il cielo con un dito, respirare il silenzio della vita. Ciao e grazie.

    • passoinindia scrive:

      Hai visto? Anche il post successivo parla di un posto che richiede grande sforzo per salire. Probabilmente meno pericoloso, almeno credo. Quello che ho scritto è tutto vero, tratto da info sul web, per il resto, la fatica e le mie emozioni sono immaginarie. Però meglio così che niente. Un salutone.

  8. E’ un posto pazzesco…personalmente lo trovo poco “avvicinabile”, in termini di scalata. Ma bisogna ammettere che anche il solo arrivare alle sue pendici sarebbe di gran fascino

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