RAKSHA BANDHAN. La festa dei fratelli e delle sorelle.

Threads_of_love_rakhi,_Raksha_Bandhan_Hindus_Sikhs_Jains_India

Il 10 agosto in India (data non ricorrente ogni anno) si è festeggiato il Raksha Bandhan, la festa dell’amore e dei doveri tra fratelli e sorelle; questa festa è celebrata dagli induisti, ma anche da giainisti e sikh. Le sorelle legano un filo sacro detto Rakhi (dal sanscrito “nodo di protezione”) sul polso del fratello, pregando per il suo benessere e il fratello promette di prendersi cura della propria sorella in ogni evenienza. Così le donne cercano nei negozi i migliori Raksi, generalmente un filo di tessuto colorato magari impreziosito da qualche perlina o amuleto o lo fanno con le proprie mani. Nei tempi moderni può persino trattarsi di un orologio da polso. Così, nel giorno del Raksha Bandhan, il fratello e la sorella (non necessariamente parenti, può trattarsi anche di una stretta amicizia) si riuniscono formalmente in presenza di genitori e parenti e, se uno dei due è lontano da casa, l’augurio può correre via mail. Il rituale avviene solitamente davanti ad una lampada accesa (Diya) o ad una candela (a rappresentare la divinità del fuoco) a volte situate su un vassoio che lei fa ruotare attorno al volto di lui, legando quindi il Rakhi al polso del fratello (che egli indosserà tutto il giorno), recitando una preghiera per la sua felicità. Poi la sorella pone laTilak, un segno colorato sulla fronte del fratello che si impegna quindi a prendersene cura. Poi lei lo alimenta con le mani avvicinando alla sua bocca dolciumi o altre bontà. Il fratello le dona quindi un regalo che può essere ad esempio un vestito o del denaro e anche lui le pone alla bocca dolci, frutta secca etc. in segno di nutrizione. Infine si abbracciano e tutti si congratulano l’un l’altro. E’ un rituale antichissimo che si legge già nel Vishnu Purana quando Yasoda lega un Raksha Bandhan al polso di Krishna. Ma molte sono le sacre scritture antiche (Bhavishya Purana, Bhagavata Purana ecc.) oltre che i poemi epici come il Mahabaratha in cui si legge di questo braccialetto. Le antiche scritture indu sono ricche di storie che narrano di questo braccialetto. Per citarne una, nella Bhagavata Purana e Vishnu Purana dopo che Vishnu sconfisse il demone Bali, vincendo i tre mondi, su richiesta di Bali, andò a vivere nel suo palazzo. Ma alla moglie di Vishnu, la dea Lakshmi non piaceva il palazzo né la sua nuova amicizia con Bali, e preferiva tornare con suo marito a Vaikunta. Così legò al polso di Bali, un Rakhi in segno di fratellanza. Bali le chiese che regalo desiderasse e lei rispose di liberare Vishnu dalla promessa di vivere nel suo palazzo. Bali acconsentì, accettandola come sorella. e poi ci sono leggende storiche che vi fanno riferimento. Ma anche le leggende storiche citano il Rakhi. Infatti, secondo un racconto leggendario, quando Alessandro il Grande invase l’India nel 326 aC, Roxana (o Roshanak, sua moglie) inviò un filo sacro al re Poro, suo nemico, chiedendogli di non danneggiare il marito in battaglia. In accordo con la tradizione, Poro, rispettò la richiesta. Sul campo di battaglia, quindi, quando egli stava per sferrare un colpo finale ad Alessandro, vide il Rakhi sul suo polso e si trattenne dall’attaccarlo personalmente. Ci sono poi le storie dei giorni nostri. Accadde infatti che Rabindranath Tagore, l’indiano Premio Nobel per la letteratura, invocò il Raksha Bandhan e il Rakhi, come fonti di amore, rispetto e voto di protezione reciproca tra indù e musulmani durante il periodo coloniale in India. Nel 1905, l’impero britannico, sulla base delle differenti religioni, aveva diviso il Bengala, una provincia dell’India britannica. Tagore organizzò quindi una cerimonia per celebrare il Raksha Bandhan e rafforzare il legame di amore e di solidarietà tra indù e musulmani del Bengala esortandoli a protestare insieme contro l’impero britannico. Nel 1911, l’impero coloniale britannico annullò la partizione e unificò il Bengala, una unificazione cui non si opposero i musulmani del Bengala. Il tentativo di Tagore non ebbe quindi successo. Il Bengala, diviso durante l’era coloniale, da una parte è diventato il moderno Bangladesh, a prevalenza musulmana, dall’altro divenne lo Stato indiano del Bengala occidentale a prevalenza induista. Grazie al tentativo di Rabindranath Tagore, ancora oggi, in alcune parti del Bengala occidentale, la tradizione del Raksha Bandhan è molto sentita e continua ancora oggi.

con l’ausilio di WIKIPEDIA (traduzione dall’inglese).

2 thoughts on “RAKSHA BANDHAN. La festa dei fratelli e delle sorelle.

  1. tachimio scrive:

    Interessante storia. Isabella

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...