Auroville, città ideale per l’umanità.

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Auroville vuole essere una città universale, dove uomini e donne di tutti i paesi sono in grado di vivere in pace e progressiva armonia sopra ogni credo, politica e nazionalità. Lo scopo di Auroville è quello di realizzare l’unità umana.”Così si presenta Auroville, la “città dell’Aurora” sul suo sito ufficiale nel web. Quando per caso ho visitato questo sito era difficile credere che esistesse un posto così in un mondo contemporaneo di vero orrore. Auroville, nello Stato indiano del Tamil Nadu, vicinissima a Pondicherry, è una borgata ideale nata sulla base di un esperimento di unità umana voluto nel 1968 da Mirra Alfassa, conosciuta anche come “La Madre”, collaboratrice spirituale di Sri Aurobindo (grande filosofo indiano – vedi su questo blog https://passoinindia.wordpress.com/?s=aurobindo), e progettato dall’architetto Roger Anger (nella foto un plastico del progetto). L’idea è stata sostenuta dal governo indiano e dall’UNESCO che vi ha riconosciuto una grande importanza per il futuro dell’umanità. Lo scopo di Auroville è stato ed è infatti quello di realizzare l’unità umana nella diversità. Oggi Auroville è riconosciuto come il primo e unico esperimento al mondo con lo scopo di unire gli uomini e trasformare la coscienze, in un contesto di vita sostenibile diretta al soddisfacimento delle esigenze culturali, ambientali, sociali e spirituali dell’umanità. Così il 28 Febbraio 1968 ben 5.000 persone si riunirono vicino all’albero di banyan al centro della costruenda borgata in una cerimonia di inaugurazione cui parteciparono i rappresentanti di 124 nazioni che portarono con sè un po’ di terra proveniente dalla loro patria, da miscelare e riporre in un’urna bianca a forma di loto, ora situata nel punto focale dell’Anfiteatro. Gli abitanti di Auroville arrivano da circa 45 nazioni, appartengono a varie età, con una media intorno ai 30, da tutte le classi sociali e culture in una bellissima sintesi che rappresenta l’ umanità tutta. La sua popolazione è in costante crescita, e attualmente è di circa 2.160 persone (secondo il progetto potrebbe arrivare a dospitarne 50.000), di cui circa un terzo sono indiani. Al centro della borgata si trova la Zona di pace, che comprende il Matrimandir, una sfera metallica dorata nel centro della città (voluta dalla Madre come “un simbolo della risposta del Divino per l’aspirazione dell’uomo per la perfezione”), dotato di un impianto ad energia solare, con i suoi giardini, l’anfiteatro con l’Urna di cui sopra ho parlato che oggi che contiene il terreno di 121 nazioni e 23 stati indiani, e un lago che contribuisce a creare un clima di calma e serenità, oltre che a servire come area di ricarica delle falde acquifere. Secondo il progetto Auroville sarà divisa in varie zone. La Zona industriale sarà dedicata alle industrie “verdi”, di piccole e medie dimensioni, centri di formazione, arti e mestieri e all’amministrazione della città, per rendere autonoma Auroville. La Zona residenziale, sarà circondata da parchi e servita da cinque strade radiali che dividono la zona in settori di crescente densità. Questa zona, mirata alla commistione tra vita individuale e vita collettiva, è destinata ad essere coperta per più della metà da verde. La Zona Internazionale ospiterà padiglioni nazionali e culturali, raggruppati per continenti, con l’obiettivo di creare una dimostrazione vivente di unità umana nella diversità attraverso l’espressione del genio e il contributo di ogni nazione. La Zona Culturale nascerà per la ricerca applicata in materia di istruzione, educazione ed espressione artistica e sportiva. L’area della città con un raggio di 1,25 km. verrà circondata da una cintura verde ospitante aziende agricole biologiche, caseifici, frutteti, boschi e fauna selvatica, diventando fonte di cibo, legname, medicine ecc. e luogo per la ricreazione. Attualmente una superficie di 405 ettari, la Zona Verde – anche se incompleta – si pone come un esempio di successo nella trasformazione di un terreno incolto in un vivace ecosistema. Il suo ulteriore ampliamento previsto con l’aggiunta di 800 ettari la renderà un sito dimostrativo notevole per la conservazione del suolo e dell’acqua e per il ripristino ambientale. La Fondazione Auroville è un organismo autonomo sotto il Ministero dello Sviluppo delle Risorse Umane attraverso un atto del Parlamento indiano. La Fondazione è composta da tre entità: i residenti di Auroville, il consiglio di amministrazione e il Advisory Council. La Fondazione possiede attualmente circa la metà della superficie totale necessaria per la borgata.I restanti terreni vengono via via acquistati ogni volta che sono disponibili fondi.

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Invece di utilizzare moneta, i residenti regolano le loro operazioni mediante i loro conti bancari ed anche i visitatori sono invitati a ottenere un account temporaneo e una Aurocard (una carta di debito). I residenti di Auroville sono tenuti a dare un contributo mensile per la comunità e ad aiutarla con lavoro, denaro o in natura. C’è un sistema di “manutenzione”, in base al quale gli Auroviliani che hanno bisogno possono ricevere dalla comunità una manutenzione mensile che copre semplici bisogni fondamentali della vita.

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Anche se il governo indiano possiede e gestisce la Fondazione Auroville, finanzia solo una piccola parte del budget di Auroville, che è formato da donazioni ma principalmente da contributi di unità commerciali di Auroville che contribuiscono con il 33% dei loro profitti al Fondo centrale di Auroville. Oltre 5.000 persone, per lo più dalle località vicine, sono impiegate in varie sezioni e unità di Auroville. Auroville ha anche una radio locale e un centro di assistenza sanitaria. Insomma, uno sforzo collettivo ed individuale verso pace, collaborazione reciproca, sincerità e verità. Non è meraviglioso?

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Visita virtuale di Auroville

http://old.auroville.org/panoramas/index.html

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Le 4 regole dettate dalla Madre su Auroville:

  1. Auroville non appartiene a nessuno in particolare. Auroville appartiene all’umanità intera. Ma per vivere ad Auroville, occorre essere servitori della volontà della Coscienza Divina.

  2. Auroville sarà il luogo di un’educazione senza fine, di costante progresso, e una gioventù che non invecchia mai.

  3. Auroville vuole essere il ponte tra il passato e il futuro. Approfittando di tutte le scoperte dall’esterno e dall’interno, Auroville sarà arditamente volta alle realizzazioni future.

  4. Auroville sarà un luogo di ricerche materiali e spirituali per una incarnazione vivente di una vera Unità Umana.

 future

Video per capirne di più

http://old.auroville.org/panoramas/index.html

http://vimeo.com/20071836

http://www.youtube.com/watch?v=GX9iBZGvjlI

http://www.youtube.com/watch?v=aOfT25ri7rU

http://www.aurovilletv.org/

http://www.aurovilletv.org/

per questo articolo grazie a:

http://www.auroville.org/

http://old.auroville.org/

wikipedia

http://the-shooting-star.com/2013/11/17/auroville-guide/

4 thoughts on “Auroville, città ideale per l’umanità.

  1. Silvia scrive:

    Molto interessante, buon fine settimana🙂

  2. tramedipensieri scrive:

    Che post!🙂

    Devo dirti la verità, così a caldo, all’inizio mi sembrava un gran bel progetto: case, condivisioni, il verde, la comunanza e l’aiuto reciproco…poi come andavo avanti…ho avuto la sensazione di un “recinto” di una specie di …boh non so spiegare.

    Sicuramente sbaglio. Anzi certamente…
    Il perché ho avuto questa sensazione sarà da ricercare nel pessimismo, nell’idea che magari troppo bella da trovarvi per forza un qualcosa che non va?

    Grazie per questo post, davvero interessante.

    buona serata
    .marta

    • passoinindia scrive:

      ciao Marta, grazie della visita. Se proprio devo dirti la verità ho avuto anche io questa sensazione. Credo, almeno per me, che sia dovuta in primis alla suddivisione delle zone e alla cintura verde che circonda la borgata. Insomma troppo ordine che non sposa proprio bene la mia mentalità un po’ ribelle e a cui cerco sempre di sottrarmi… Credo tuttavia che anche l’ordine, la predisposizione degli spazi sia mirato a favorire la immediata disponibilità di ogni disciplina che favorisca la libera espressione della mente e la libertà dell’anima. Chissà. A me invece piace poco il fatto che molti turisti visitino questa cittadina ogni giorno. Ti immagini? Spero che sappiano comprenderne il significato e abbiano un approccio “morbido” al luogo. Del resto, i fondi devono trovarli e anche questo concorre. Un bacio.

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