La salita alla collina santa. I templi giainisti di Palitana.

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In Gujarat, India, si trovano i templi giainisti di Palitana, conosciuta infatti come “Città dei Templi”. Questo luogo è tra quelli particolarmente santi (cosidetti Tirtha) per i pellegrini di fede jain che qui giungono almeno una volta nella vita per ottenere la salvezza (nirvana). Si tratta di un agglomerato di circa 863 templi in marmo bianco, simbolo di purezza, costruiti in ammassi conosciuti come Tunks (o Tonks), costruiti sulla collina Shatrunjaya, (600 mt. s.l.m.), che significa “luogo della vittoria”. Guardandoli, sembra di vedere una cittadella con le sue strette viuzze, in realtà questo sito è dimora di grandi divinità. Tutto il complesso, circondato da mura, assomiglia ad una fortezza ed il vertice è raggiungibile percorrendo a piedi, in circa due ore di salita a gradoni, ben 3,5 chilometri; da lassù si gode un’ imprendibile vista sul Golfo di Cambay. I templi furono costruiti sulla collina Shatrunjaya perché essa venne santificata da Rishabha che che qui tenne il suo primo sermone. Rishabha è conosciuto anche come Adinatha o Adishwar, che è il fondatore del giainismo e fu il primo dei ventiquattro Tirthankaras cioè i maestri che hanno conquistato la “moksa”, quindi la liberazione dal ciclo di morte e rinascita (samsara) ed hanno stabilito la dottrina Jain. Essi si chiamano Tirthankaras in quanto aiutano appunto i fedeli ad attraversare il samsara (Tirtha significa infatti “guado”).

La costruzione dei templi di Palitana percorre un periodo di 900 anni a partire dal 11° secolo, furono distrutti dai musulmani turchi invasori nel 1311 d.C. e poi ricostruiti. La maggior parte di quelli tuttora presenti sono del 16° secolo. La costruzione di alcuni di essi è da attribuire a ricchi mercanti mecenati che pagarono per la loro costruzione, anche nel periodo Moghul che vi contribuiì e che fu la dinastia islamica più grande insediatasi in India per ben 200 anni a partire dal XVI secolo e si distinse per la sua tolleranza religiosa nei confronti di culti diversi (su tutti, il regno di Akbar). Questi templi, davvero bellissimi esteriomente, con torri, cupole e guglie, sono altrettanto ricchi, all’interno, di magnifiche sculture e raffinate decorazioni. Il tempio Adinath, dedicato a Rishabha, è il più venerato ed è il più grande. La statua di Adinath, in marmo, è ornata con ornamenti d’oro tempestati di gioielli preziosi e le sale di preghiera sono decorate con raffigurazioni di draghi. Il tempio conserva anche una meravigliosa collezione di gioielli che tuttavia non è consentito visitare se non con uno speciale permesso.

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Così, una volta giunti ai piedi della collina, i pellegrini jain ne raggiungono a piedi la cima, salendo i 3745 gradini, recitando puja e coprendosi la bocca per non uccidere insetti inghiottendoli; per lo stesso motivo le lampade votive sono coperte. Uno dei grandi giuramenti dei giainisti è infatti l’ Ahimsa, la filosofia della non violenza, che richiede il rispetto di ogni forma di vita sia umana, animale, vegetale. Gli anziani che non sono in grado di percorrere la faticosa strada vengono trasportati con un dol da facchini e pagano il servizio in base al loro peso. Durante il percorso e fino al ritorno, i pellegrini sono tenuti a non mangiare e, prima di sera, devono, per dottrina, lasciare la collina dove infatti non è possibile in alcun modo pernottare. Solo i bambini e gli anziani possono cibarsi della cagliata acquistabile in cima alla collina. Sotto, nella valle, scorre il sacro fiume Shetrunji, dove i fedeli operano abluzioni per purificarsi.

                jain temple                                                 Palit

A Palitana sono considerate festività religiose il Fagab Sud 13 o “6 Gaon”che cade generalmente nel mese di febbraio o di marzo, giorno particolarmente speciale per chiedere la salvezza; in un giorno tra ottobre e novembre cade la festa “Chha Gau Teerth Yatra” giorno in cui il complesso templare riapre dopo i quattro mesi della chiusura nel periodo dei monsoni. Poi, tra arzo e aprile, la grande festività del Mahavira Jayanti, il compleanno di Mahavira, il 24° ed ultimo tirthankara quando le sue immagini vanno in processione su carri decorati e i devoti jain fanno opere di carità. 

(testo by PASSOININDIA) Visitami anche su Facebook (Passoinindia)!!!

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2 thoughts on “La salita alla collina santa. I templi giainisti di Palitana.

  1. tramedipensieri scrive:

    …se sapessero delle zanzare che uccido…. ù_ù

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