Il Monkey Temple Galta (Il tempio delle scimmie).

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La bella città rosa di Jaipur, in Rajastan, con i suoi magnifici, tra gli altri, palazzo dei venti, City Palace e Jantar Mantar (giardino astronomico), nasconde, non lontano dal centro, altre bellezze che non potete perdere se vi trovate nei dintorni. Le colline Aravalli che circondano questa meravigliosa città sono la dimora di un complesso di templi sacri agli induisti, ospitati dalla città di Chania-Balaji, a circa 10 km da Jaipur. E’ qui che si trova il Galta temple, dedicato al Dio Sole e ad Hanuman, costruito, così come lo vediamo ora, nel 18 °secolo da Diwan Rao Kriparam, un cortigiano di Sawai Jai Singh II, e noto come “tempio delle scimmie”. Sono tantissimi i macachi rheus, condierati sacri, che, con occhi languidi e furbetti, aspettano i visitatori per scroccare delicatamente qualche nocciolina. Il luogo è sacro e tutto lo ricorda; come le abluzioni che, in ben 7 “Kunds”, serbatoi di acqua separati, operano uomini, donne e scimmie. Gli occhi profondi dei devoti scrutano i turisti passanti. Eppure questo non è un luogo che appare spesso negli itinerari di viaggio. Ha tratti comuni ad altri siti di culto ma qui, se si esclude la sacrissima Varanasi, la profonda spiritualità induista appare più manifesta che altrove. Il tempio ha da sempre costituito luogo di meditazione per asceti induisti che qui eseguivano la ‘tapasya’ cioè la meditazione profonda pe raggiungere l’ autorealizzazione di sè e quindi la liberazione spirituale; ancora oggi si ritiene che bagnarsi nell’acqua delle sue sorgenti naturali purifichi da ogni peccato. Il percorso del tempio si snoda in non più di due chilometri e mezzo, sino all’interno di una gola, il che lo rende un luogo raccolto e un po’ appartato, cosi come lo è il tempio stesso, addossato a una roccia di montagna da cui, attraverso la bocca di una statua a forma di mucca, il Gaumukh, sgorga l’acqua naturale che alimenta le vasche. Con i suoi tetti arrotondati, le colonne scolpite e le pareti dipinte, ricorda l’architettura di palazzo “haveli”, diverso dai classici templi indu che siamo abituati a vedere; l’ arenaria rosa di cui è fatto fa da sfondo ai colori delle sete inzuppate dei pellegrini, insieme ai riflessi cangianti dell’acqua nelle vasche, e alla terra ocra su cui posa tutto il complesso; le verdi colline che lo avvolgono fanno tutto il resto, creando un contrasto di colori di una calda morbidezza. Ogni anno a metà gennaio, la sacra ricorrenza del ‘Makar Sankranti’ attira in questo sito folle di pellegrini. Il templio, a 10 chilometri da Jaipur, è raggiungibile in auto ma vale la pena, se la calura lo consente, arrivarci a piedi; prendete quindi un tuk tuk e scendete al cancello Galti Ji alla fine della strada Surajpol Bazar, la strada principale che attraversa il centro storico di Jaipur. La salita regala incontri inaspettati con le persone locali intenti nelle loro attività quotidiane che vi accoglieranno con l’usuale sorriso di benvenuto. Comunque ci arriviate, dalla collina in cui sorge il tempio delle scimmie godrete di una spettacolare vista su tutta la città rosa, così’ come è chiamata la bellissima Jaipur.

testo by PASSOININDIA (visitami su facebook)

2 thoughts on “Il Monkey Temple Galta (Il tempio delle scimmie).

  1. federicatronci scrive:

    Bellissimo! Ho avuto la fortuna di visitare il Monkey Temple anche a Shimla! Articolo interessantissimo

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