Oggi anche i musulmani celebrano il loro Natale.

MUSLIMS OFFERING NAMAJ ON THE OCASSION OF EID AT JAMA MASJID IN THE CAPITAL

Questa sera, 24 dicembre 2015, musulmani celebrano il Mawlid al-Nabi, (Moulid nabawì), il compleanno del profeta Maometto; è praticamente il loro Natale che si chiama Maoled ed è uno dei giorni più sacri dell’Islam. Ogni anno cade il dodicesimo giorno del mese lunare di rabi’ al-awwal, «il primo autunno», data variabile di anno in anno. I musulmani, infatti, seguono il calendario lunare, che ogni anno si anticipa di una decina di giorni rispetto a quello gregoriano, e le principali celebrazioni, come ad esempio il Ramadan, variano quindi di anno in anno. Erano ben 457 anni che non accadeva, come invece accade quest’anno, che la celebrazione cristiana della nascita di Gesù coincidesse con quella di Maometto. Si festeggia con una notte di veglia, con la preghiera pubblica nelle moschee e grandi feste nelle famiglie. Nella dottrina islamica, Gesù è solo un profeta e non il Figlio di Dio e la sua nascita rappresenta l’evento straordinario di un uomo che nasce dalla vergine Maria, esempio di pietà e devozione spirituale anche per i musulmani.

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L’Islam è considerato dai suoi fedeli come l’insieme delle rivelazioni elargite da Allah all’umanità fin dall’epoca del suo primo profeta, Adamo. Dal punto di vista dei musulmani, l’Islam non deve quindi essere considerata come l’ultima Rivelazione in ordine di tempo rispetto alle altre due grandi fedi monoteistiche (Ebraismo e Cristianesimo), ma come l’ennesima riproposizione della volontà divina all’umanità, resa necessaria dalle continue distorsioni (taḥrīf) intervenute come effetto del fluire del tempo e dell’azione (talora maliziosa) degli uomini.

Torah (Tōrāh), Salmi, Avesta e Vangelo (Injīl), cui si aggiungeranno in seguito anche i Veda dell’Induismo, sono perciò considerati testi che, in origine, non contenevano rivelazioni diverse da quella coranica.

Per questo motivo è corretto definire Maometto “Sigillo dei profeti” (khaṭam al-nabiyyīn) ed è un principio fondamentale per la fede islamica credere che con la sua morte sia terminato per sempre il ciclo profetico, tanto che viene accusato di massima empietà (kufra), e di fatto posto al di fuori dell’Islam, chiunque lo dichiari riaperto. Nell’Islam non vengono pertanto disconosciuti l’Antico e il Nuovo Testamento, della cui origine celeste non si discute, riconoscendo per logica conseguenza il carisma dei profeti vetero-testamentari (da Adamo a Noè, da Abramo a Mosè), come pure quello di Gesù. Secondo i musulmani, il Corano è però l’unica e non più modificata affermazione della volontà divina, destinata a perdurare inalterata fino al Giorno del giudizio. (questo paragrafo è tratto da (https://it.wikipedia.org/wiki/Islam)

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L’Islam ortodosso disapprova la rappresentazione della figura umana laddove essa possa diventare oggetto di venerazione, in quanto rischia di sovrapporsi alla effettiva divinità nel cuore degli uomini. Questo è il motivo per cui, in una moschea, non si troverà mai il dipinto di Muhammad (Maometto). Abbiamo quindi scelto di introdurre questo post con l’immagine della Jama Masid di Delhi.

(by Passoinindia)

foto in copertina http://www.indiaafricaconnect.in/

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6 thoughts on “Oggi anche i musulmani celebrano il loro Natale.

  1. tramedipensieri scrive:

    Però … Che coincidenza incredibile 😊

    Auguri, buone feste!

  2. tachimio scrive:

    Buone feste mia cara. Un abbraccio Isabella

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