Le pietre di luna, tesoro dello Sri Lanka

moonstones

I visitatori dello Sri Lanka non mancano quasi mai una visita alle miniere di estrazione delle famose pietre di luna o “moonstones”. Si tratta di una pietra azzurra su sfondo lattiginoso quasi trasparente che emana un gioco suggestivo di luce variegata e cangiante, chiamato in gemmologia “adularescenza”; il fenomeno è causato dalla luce riflessa dalla costruzione lamellare interna alla gemma dove i raggi di luce incidente vengono rifratti e dispersi in essa. La gemma, chiamata anche “adularia”, appartiene al grande gruppo minerale dei feldspati, di cui sono fatti quasi due terzi di tutte le rocce terrestri, un alluminosilicato di potassio che si trova anche nelle Alpi, vicino al Gruppo Adula (da cui il nome). Un altro sinonimo di pietra di luna è ‘selenite’, dal greco ‘Selene’ che significa ‘luna’. Il nome “pietra di luna” deriva, oltre che dalle sue caratteristiche ottiche, dalle antiche credenze popolari che riconoscevano in essa la mezzaluna e le fasi lunari. In India, la pietra di luna è considerata una “pietra sogno” ovvero che stimola buoni sogni a chi la indossa e quella da qui proveniente ha uno sfondo sulle tonalità del marrone, rosso e verde e non manca, anche in questo caso, di promanare effetti particolari di luce, pur se la più bella rimane quella cingalese. Nei Paesi arabi le donne la cuciono sui loro abiti per aumentare la fertilità. Una pietra così bella non poteva inoltre non diventare anche la pietra degli innamorati.

La bellezza di questa gemma la rende da sempre ideale per gioielli particolari, ad esempio nell’Art Nouveau. Seppe apprezzarla anche il grande orafo francese Renè Lalique che la utilizzò per i suoi capolavori.

In Sri Lanka, a Meetiyagoda, dove nei villaggi si ritiene che la ragione di questa elevata concentrazione di pietre in un’unica sede sia dovuta ad una benedizione dalla luna, la gemma è estratta da uomini che lavorano a lume di candela in cunicoli a 150 piedi di profondità che si estendono in orizzontale, rafforzati da travi di cocco e felci. Le gemme miste a sabbia vengono poste su cesti di vimini tirati su con una carrucola. E’ costante il rischio di carenza di ossigeno e crolli, La pietra appena  estratta non dà il suo massimo anche se è già possibile comprenderne le potenzialità. Saranno il taglio con la fresatrice che, alla giusta altezza, deve allineare gli assi del cristallo e la lucidatura a conferirle tutto l’affascinante luccichio lunare che arriva al suo massimo quando la pietra è rìtagliata, sempre, a cabochon.

Tradizionalmente, le pietre di luna classiche, quasi trasparenti e con il loro luccichio bluastro, provengono dallo Sri Lanka. Tuttavia, si trovano anche negli Stati Uniti, in Brasile, Australia, Myanmar e Madagascar.

Come tutte le cose belle, la pietra di luna deve essere maneggiata con cura perché la sua durezza è solo di 6 sulla scala Mohs. Godetevela comunque perché qualunque bravo orafo sarà in grado di rinnovarla. E non sempre questo è possibile con tutte le cose belle.

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Testo by PassoinIndia

8 thoughts on “Le pietre di luna, tesoro dello Sri Lanka

  1. Daniela scrive:

    magnifica,la adoro,quella sua striata perlescenza ben si addice a montature in argento ed è infinitamente elegante.

  2. tachimio scrive:

    Uno stupendo monile da regalare questa pietra di luna. Chissà se per il mio compleanno, subito dopo ferragosto, convinco il marito…Grazie mille per questo post molto interessante. Poverini solo coloro che debbono in quei cunicoli lavorare. Un abbraccio. Isabella

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