Orchha, la cittadella medievale.

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L’antica cittadella medievale di Orchha, è lì, sul fiume Betwa, dal 1500 d.C., nascosta tra i dhak (alberi con splendidi fiori rossi), da quando Rudra Pratap (1501-1531), il primo re della dinastia Bundela del clan Rajput, cominciò ad erigere diversi edifici prima di fare di Orchha, proprio l’anno in cui egli morì (1931), la nuova capitale del regno. E così ne venne fuori una fortezza priva di mura con il suo complesso di palazzi, appartamenti, cortili, jali (balconate a griglia), templi con shikhara (torri), havelis, bazaar, giardini, e padiglioni dove si stabilirono i sovrani bundela che, nel tempo, contribuirono a realizzare quella che fu allora Orchha e di cui ancora oggi possiamo ammirare la bellezza, non più fastosa come un tempo ma molto suggestiva. Tra i palazzi più interessanti il Raj Mahal (o Raja Mandir), il palazzo reale la cui costruzione, iniziata da Rudra Pratap, fu terminata da Madhukar Shah (1554-1591), che stabilì buoni rapporti con l’impero Moghul allora capeggiato da Akbar (1556-1605) che lo aveva da poco sconfitto in battaglia. Dopo il XV° secolo molti sovrani rajput (non così per Rudra Pratap e altri) tennero relazioni di amicizia con i Moghul tanto che alcuni nobili Rajput sposarono le loro figlie agli imperatori moghul, ovviamente per motivi politici. Del resto, è grazie a queste alleanze che Akbar riuscì a fare grande il suo impero.  L’interno del Raj Mahal presenta cortili, uno dei quali riservato alle regine bundela, su cui si affacciano gli appartamenti reali decorati con mosaici in vetro, pitture su pareti e soffitti che raffigurano scene di vita quotidiana ed avatar del dio Vishnu. Non lontano il Jahangir Mahal (XVII° secolo) realizzato durante il regno di Viz (Bir) Singh Deo (1605-1627) che lo costruì per ospitare il principe moghul Salim Jahangir (1569-1627), quarto re moghul e figlio di Akbar, durante la sua visita ad Orchha. Accadde infatti che Jahangir, impaziente di succedere al trono del padre, tentò di spodestarlo nel 1599. Così Akbar incaricò il suo braccio destro Abul Fazi di catturare suo figlio ma l’impresa non gli riuscì grazie all’intervento di Viz Singh Deo che portò a Jahangir la testa di Abul Fazi. Salim Jahangir alla fine si riconciliò con il padre e tornò ad Agra. Tre anni dopo, alla morte di Akbar, Jahangir, nuovo imperatore, riconobbe Vir Singh capo del Bundelkhand (la regione dei Bundela) che fu incoronato alla presenza di Jahangir, e fece costruire, per ospitarlo, il bel palazzo Jahangir Mahal, in stile indo-islamico, composto di ben 100 camere. Quella fu per Orchha l’età dell’oro e molti altri splendidi palazzi e templi in stile bundela furono costruiti. Continua a leggere qui

http://www.passoinindia.com/single-post/2016/09/09/Orchha-la-cittadella-medievale-nascosta

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13 thoughts on “Orchha, la cittadella medievale.

  1. Impazzirei per vedere una città cosi bella. Bel post

  2. passoinindia scrive:

    Bella… La mia India…un abbraccio

  3. marzia scrive:

    L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:
    Spesso mi interesso di medioevo, ma leggere di questa età com’è stata vissuta in India è stata una piacevole scoperta!

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