COSI’ CAPISCO IL SIGNIFICATO DI IMPERMANENZA

FOTO e testo BY PASSOININDIA

L’ accettazione del cambiamento, ovvero di una inevitabile evoluzione della realtà (impermanenza), ci spaventa perché temiamo di essere impreparati all’imprevisto. In questa unica e bellissima parola invece c’è tutto l’ardire della vita: un grande teatro che apre i suoi sipari per offrirci il suo prossimo spettacolo. La paura umana del cambiamento è connaturata al senso di infinito che ogni uomo imprime alla propria esistenza per paura della morte, soprattutto in giovane età. Ho vissuto la mia giovinezza “conservando” cose, cassandone nettamente la loro naturale funzione di essere “usate”, e custodendo momenti e persone, rendendoli immutabili attraverso l’uso del “ricordo”. Avrei dovuto capire che il cambiamento è la grande opportunità per l’uomo di vivere più vite in una sola. Una per sipario. Eppure, accondiscendere all’evoluzione del nostro piccolo mondo, comporta profondere fatica nell’adattamento alla nuova situazione, se non altro per arbitrare il nostro nuovo pezzo di vita, nel tentativo, invano, di conferirgli, ancora una volta, stabilità. Non impariamo mai la lezione del “carpe diem”.