Chi mi ha offerto questa fanciulla? Il matrimonio indiano – parte 1

Gli indiani chiamano il matrimonio vaha e la cerimonia di nozze vivaah sanskar La cerimonia nuziale è tradizionalmente condotta in tutto o in parte in sanscrito, il linguaggio delle cerimonie sante. Il rituale è quello degli antichi testi vedici e varia secondo le tradizioni familiari e locali, le risorse delle famiglie ed altri fattori.

Però in ogni rito sono sempre presenti queste fasi, considerate le più importanti della celebrazione. Ve lo voglio riportare perché sono parole che arrivano dai sacri testi antichi indiani e, secondo me, da lì traspare il significato vero del matrimonio indiano, solitamente combinato dalle famiglie reciproche degli sposi.

Il Kanyadaan, l’addio del padre alla figlia che lascia la casa

La cerimonia Kanyadaan viene eseguita dal padre e, se morto, da qualcuno scelto dalla sposa. Il padre accompagna la figlia, poi prende la sua mano e la mette dentro quella dello sposo, che la accetta, mentre gli sposi pronunciano il kama-sukta (inno alla’amore)

Chi mi ha offerto questa fanciulla?
Kama (il dio dell’amore) me l’ha data, affinché io possa amarla
L’amore è il donatore, l’amore è l’accettore
Vieni mia sposa, oceano d’amore


Con amore ti ricevo,
Possa rimanere tua, tua propria, O dio dell’amore
In verità, tu sei la prosperità stessa
come il cielo mi ha dato te, possa la terra accoglierti

Poi, il padre chiede allo sposo di condurre la ragazza nella sua ricerca del dharma (la vita morale e legale), Artha (ricchezza) e kama (amore).Lo sposo ripete la promessa tre volte e finisce così il rituale del Kanyadaan.   

Kanyadaan

Il Panigrahana. Lei e lui uniscono le loro mani.

Gli sposi si tengono per mano come simbolo della loro unione coniugale imminente, e lo sposo annuncia la sua accettazione delle responsabilità rappresentate da quattro divinità: Bhaga, la ricchezza, Aryama, i cieli, la via lattea, Savita, lo splendore, il nuovo inizio, e Purandhi, la saggezza. Lo sposo guarda ad ovest e la sposa si siede di fronte a lui con la faccia ad oriente. Tendendosi per mano recitano questo mantra vedico. Le mani degli sposi sono unite sopra il fuoco (Mandapa), acceso in onore del dio Agni, che testimonia l’unione della coppia.

Prendo la tua mano nella mia, anelito di felicità
Ti chiedo di vivere con me, come tuo marito
Finché entrambi invecchieremo

Gli Dei Bhaga, Aryama, Savita e Purandhi, ti hanno condotta a me
perché io, con te, possa compiere il mio Dharma di capofamiglia.

Il Saptapadi. I sette passi. Il matrimonio diventa giuridicamente valido.

Il Saptapadi inizia con una prefazione del sacerdote seguita dai voti degli sposi:

Prefazione del Sacerdote:

Ascoltiamo con trionfo il mondo di uomini e donne, uniti nel vincolo del matrimonio da Saptapadi per promuovere ulteriormente la gioia della vita.

Gli sposi compiono intorno al fuoco sette passi ognuno dei quali rappresenta un impegno reciproco della coppia e dà validità giuridica al matrimonio.In alcune regioni, si legano insieme un capo di abbigliamento indossato dalla sposa con quello indossato dallo sposo (ad esempio una sciarpa). In altre, lo sposo tiene la mano destra della sposa nella sua mano destra. Il circuito del fuoco consacrato è guidato dalla sposa o dallo sposo, secondo la regione. Di solito, la sposa porta lo sposo nel primo circuito. Nel Nord, i primi sei circuiti sono guidati dalla sposa, e quello finale dallo sposo. In India centrale, la sposa va avanti allo sposo nei primi tre o quattro circuiti.

Primo passo

Voto dello sposo:

“O, tu che nutri il cibo che sostiene la vita, nutri i miei visitatori, amici, genitori e prole con cibi e bevande. O! bella signora, io, come una forma di Vishnu, faccio questo primo passo con te per il cibo.”

Voto della sposa:

Sì, tutto il cibo che si guadagna con fatica, io salvaguarderò e preparerò per nutrirti. Prometto di rispettare i tuoi desideri, e nutrire i tuoi amici e la tua famiglia.”

Secondo passo

Voto dello sposo:

“O, signora riflessiva e bella, con una casa ben gestita, con purezza di comportamento e di pensiero, che ci renderanno forti, energici e felici. O! bella signora, io, come Vishnu, faccio il secondo passo con te per la forza del corpo, il carattere e l’essere.”

Voto della sposa:

Sì, io gestirò la casa secondo la mia capacità e la mia ragione. Prometto di mantenere una casa sana che dà forza ed energia.”

Terzo passo

Voto dello sposo:

“O, signora abile e bella, prometto di dedicarmi a guadagnare da vivere con mezzi leciti, di discutere, e di permette di gestire e preservare la nostra ricchezza.O! cara signora, io, come forma di Vishnu, faccio questo terzo passo con te per prosperare così nella nostra ricchezza”.

Voto della sposa:

“Sì, mi unisco a te nel gestire il nostro reddito e le spese. Prometto di meritare il tuo consenso, sulla gestione della nostra ricchezza che fa crescere e sostenere la nostra famiglia.”

Quarto passo

Voto dello sposo:

“O, cara signora, io prometto di avere fiducia nelle tue decisioni sulla famiglia e nelle tue scelte, io prometto di dedicarmi ad aiutare la nostra comunità a prosperare, e di impegnarmi nelle faccende fuori della casa.Questo ci deve portare rispetto. O! mia signora, io, come Vishnu, faccio questo quarto passo con te per prendere parte al nostro mondo.

Voto della sposa:

“Sì, prometto la casa migliore per noi, di anticipare e fornire le cose necessarie per la vita quotidiana e per la felicità della nostra famiglia.”

Quinto passo

Voto dello sposo:

“O, signora di abilità e di pensieri puri, prometto di consultarmi con te ed impegnarmi nella gestione delle nostre mucche, la nostra agricoltura e la nostra fonte di reddito, prometto di contribuire al nostro paese!O!mia signora esperta, io, come forma di Vishnu, faccio questo quinto passo con te per crescere insieme le nostre aziende agricole e il bestiame.”

Voto della sposa:

“Sì, prometto di partecipare e proteggere il bestiame, la nostra agricoltura e le imprese. Essi sono una fonte di yogurt, latte, burro chiarificato e reddito, tutti utili per la nostra famiglia, necessari per la nostra felicità.”

Sesto passo

Voto dello sposo:

“O, bella signora, amerò solo te, cercherò di avere figli, per crescere una famiglia, per sperimentare tutte le stagioni della vita.O!mia bella signora, io, come Vishnu, faccio questo sesto passo con te per sperimentare ogni stagione della vita.”

Voto della sposa:

“Mi sentirò una cosa sola con te, con il tuo consenso, sarò il mezzo di godimento di tutti i tuoi sensi .Attraverso le stagioni della vita, io ti custodirò nel mio cuore. Io ti adorerò e ti completerò.”

Settimo passo

Voto dello sposo:

“O amici, ci permettono di fare il settimo passo insieme per questa promessa, la nostra amicizia, perché tu sia mia moglie per sempre.”

Voto della sposa:

“Sì, oggi ti ho guadagnato, ti ho assicurato il massimo dell’amicizia .Mi ricorderò i voti che abbiamo appena fatto e di adorarti per sempre e sinceramente con tutto il cuore.”

Nel sud dell’India, dopo il mantra recitato in ognuno dei sette giri la coppia dice queste parole:

“Ora facciamo un giuramento insieme. Dovremo condividere l’amore, lo stesso cibo, i nostri punti di forza, gli stessi gusti. Saremo una sola mente ed osserveremo i nostri voti. Io sarò il Samaveda,il Rigveda, sarò il Mondo Superiore,tu la Terra, io sarò il Sukhilam, tu il proprietario – insieme vivremo e genereremo dei figli, e altre ricchezze, vieni, bella ragazza!
saptapadi sacred-knot

Il Sama Veda, Samveda, o Samaveda (dal sanscrito Sama “melodia” e Veda “conoscenza”,) contiene mantra cantati dall’officiante durante i riti, E’ il terzo dei quattro Veda, le antichissime scritture indù, insieme con il Rig Veda, il YajurVeda, e il Atharva Veda. Sono tutti i testi sacri dei popoli Ari che intorno al XX secolo A,C. Invasero l’india settentrionale, e da cui è nata la civiltà vedica che costituisce la base della religione induista. Il Rig Veda (dal sanscrito Rig” lode , verso” e Veda “conoscenza”) è uno dei più antichi testi esistenti in qualsiasi lingua indo- europea. Si ritiene che il Rigveda sia stato composto nella regione nord-occidentale del subcontinente indiano , all’incirca tra il 1700-1100 aC ( il primo periodo vedico).

Nei matrimoni indiani del Nord, la sposa e lo sposo dicono queste parole, dopo aver completato i sette passi:

“Abbiamo fatto i sette passi. Sei diventata mia per sempre. Sì, siamo diventati una coppia. Sono diventato tuo quindi non posso vivere senza di te. Tu non puoi vivere senza di me. Cerchiamo di condividere le gioie. Siamo l’unione di parola e significato. Tu sei il pensiero ed io sono il suono. Che la notte sia miele dolce per noi. Che la mattina sia miele dolce per noi. Che la terra sia miele dolce per noi. Che il cielo sia miele dolce per noi. Che le piante siano miele dolce per noi. Che il sole sia tutto il miele per noi. Possano le mucche produrre per noi latte dolce come miele. Come i cieli sono stabili, come la terra è stabile, come le montagne sono stabili, come l’intero universo è stabile, così la nostra unione sarà definitiva”.

Ma il matrimonio indiano non comincia né finisce qui. Ma ve lo racconterò un’altra volta.

(Liberamente tratto e tradotto da wikipedia).

fonti foto: http://marriage2014.blogspot.it/2013/02/indian-marriage-dresses-2013-indian.html

http://www.weddingsonline.in/blog/significance-of-saptapadi-or-saat-pheras/

http://www.balamanibride.com/cultural-traditions/saptapadi-in-bengali-weddings/