Rashmi che raccoglie rifiuti.

ragpick

La mattina e la sera Rashmi (questo non è il suo vero nome) è una straccivendola, di pomeriggio una studentessa appassionata e, nel resto del tempo, un grande aiuto per il lavoro del padre e per le faccende quotidiane della madre. Rashmi ha sedici anni, frequenta la scuola e vive in una baraccopoli. Con il suo lavoro di straccivendola finanzia non solo la propria istruzione, ma anche quella delle sue due sorelle perché il reddito del padre è sufficiente a malapena per i bisogni di base.

“Il mio obiettivo è quello di diventare il membro più istruito della mia famiglia. Voglio diventare un medico e curare le persone che vivono nelle baraccopoli., ” ha detto la ragazza. “Devo lavorare sodo in questi giorni. Sto puntando a guadagnare 200 Rs, il doppio di quello che normalmente realizzo in un giorno. Pertanto devo spesso camminare per circa 15 km attraverso la città per raccogliere la spazzatura “, ha detto Rashmi .

Dopo quattro ore di lavoro al mattino, va a scuola. Dopo la scuola, si cambia abito e si dirige verso un’altra parte della città, per lavorare altre sei ore, cercando di evitare di essere scoperta dai compagni di scuola . “Temo solo i miei compagni di classe. Se venissero a sapere del mio lavoro, inizierebbero a prendere le distanze da me ed io avrei perso alcuni amici preziosi”, ha detto Rashmi, che ha iniziato la raccolta di rifiuti a partire dall’età di sette anni. Ma negli ultimi quattro mesi, la ragazza non ha pagato la tassa di iscrizione, perché ha dovuto spendere i suoi magri risparmi per curare una sorella. Ma Rashmi è risoluta a non chiedere aiuto.

“Voglio solo che la gente cambi il suo atteggiamento verso gli straccivendoli. Parlano di noi come se fossimo animali. Vogliamo po ‘di rispetto , questo è tutto “, ha detto .

Rashmi prevede di azzerare presto le spese in sospeso, visto che sua madre ha intenzione di unirsi a lei nell’umile lavoro.

Una ricerca ha svelato che l’ 80% di giovani straccivendoli, alcune delle quali hanno iniziato questo lavoro molto presto nella loro vita, sono tossicodipendenti.. Ma Rashmi non solo ha resistito ma ha anche intenzione di combattere questo male. “Non mi piacciono le persone che masticano tabacco o assumono droghe “, ha detto . La sua ispirazione è Anandi, protagonista di una popolare serie TV sul difficile viaggio di una sposa bambina .”Mi piace l’atteggiamento di Anandi e un giorno la incontrerò”, ha detto Rashmi,

(libera traduzione da http://www.hindustantimes.com/india-news/slum-girl-collects-trash-to-fund-own-sisters-education/article1-1190506.aspx)

CHI SONO I RAGPICKERS.

La maggior parte dei “ragpickers” o straccivendoli (uomini, donne e bambini) è estremamente povera, analfabeta, e appartiene a famiglie di immigrati rurali che giugono nelle grandi città con la speranza, poi non soddisfatta, di trovare un lavoro. E così queste famiglie poverissime, per sopravvivere, devono contare sui propri figli che iniziano questa attività a 5-8 anni e che per la maggior parte non vanno a scuola. La raccolta avviene direttamente nelle discariche, nei bidoni dell’immondizia o presso le abitazioni. E’ un lavoro terribile con mani e piedi nudi a contatto con i rifiuti in decomposizione, a temperature altissime, veleni chimici e infezioni che colpiscono una salute già precaria a causa della malnutrizione che porta anemia e ritardi nella crescita. Le schede dei circuiti bruciate per estrarre il rame producono fumi altamente tossici. I bambini sono gestiti da intermediari che pagano poco (circa 1 dollaro al giorno – le tazze da tè di plastica possono essere venduti per 8 rupie al chilo, circa 15 centesimi) e che rivenderanno a ben altro prezzo il materiale raccolto, stoffa, carta, stagno bottiglie, plastica, parti metalliche, vetro. I raccoglitori di rifiuti portano a casa per la loro famiglia il cibo di scarto trovato. Non di rado questi bambini diventano dipendenti da tabacco e alcool. Nella sola New Delhi, ci sono 300.000 ragpickers, con altri 300.000 a Mumbai, di cui 120.000 hanno meno di 14 anni.

I terreni su cui posano le discariche riempite e collassate dai rifiuti vengono alla fine venduti per lo sviluppo residenziale. La stessa Mumbai è costruita su una discarica, che ha collegato quello che una volta era un gruppo di isole. Per un Paese come l’India, che non ha una politica di gestione dei rifiuti urbani e nessun programma di riciclaggio, il lavoro dei ragpickers ha una certa utilità sociale. Nonostante questo, le autorità poco o nulla fanno per tutelare questi lavoratori. I bambini sono ufficialmente banditi dalla raccolta dei rifiuti, anche se, a parte le molestie di routine da parte della polizia, le autorità chiudono un occhio. I ragpickers non hanno rappresentanza politica o accesso ai basilari servizi comunali.

http://1800recycling.com/2010/07/indias-slumdog-ragpickers/

Indian+Rag+Pickers+Forage+Recyclables+Delhi+wQfxFANgKKSl

foto fonti: http://www.zimbio.com/pictures/4PIG931RI9c/Indian+Rag+Pickers+Forage+Recyclables+Delhi/3_y4ybJVrPj

http://green.in.msn.com/greennews/article.aspx?cp-documentid=4442111&page=3

altre immagini su  http://petercaton.co.uk/archive/social/child-rag-pickers-of-delhi

35 thoughts on “Rashmi che raccoglie rifiuti.

  1. Silvia scrive:

    Ci sono tante tristi realtà di cui non siamo a conoscenza e che nemmeno riusciamo ad immaginare purtroppo….

  2. cordialdo scrive:

    Questa ragazza è ammirevole non soltanto per ciò che fa per aiutare la sua famiglia ma per il messaggio che invia alla società, ai suoi coetanei in particolare: nella cultura c’è il nostro futuro. E questo vale per tutti i Popoli del mondo!

    • passoinindia scrive:

      vero caro. Una bella storia. Intanto sto guardando la Grande Bellezza. Mah, Sinora due palle così. Molto più carino il tuo video di carnevale.

      • cordialdo scrive:

        Grazie. Io non l’ho visto nemmeno per curiosità. In confidenza io non sono nemmeno collegato con le TV berlusconiane, per principio!
        Ciao, se ti annoi, spegni e leggiti un bel libro!

      • passoinindia scrive:

        Stasera ho infranto una regola ferrea di casa mia. Ma credo non valesse la pena. D’accordo con te. Meglio lasciare staccate quelle antenne e continuare a rispettare la regola ferrea di casa mia.

  3. Ti ribloggo sull’altro mio blog dedicato ai blog ed ai post degli amici.

  4. bortocal scrive:

    ecco la tua India, autentica ed umana.

    ogni post è un’esperienza preziosa che ci fai fare.

  5. giò scrive:

    bellissimo post…è una ragazza veramente forte e piena di speranza…concordo sulla Grande bellezza,vederlo al cinema è stato un “trauma”,ieri sera con qualche pausa in piu’ l’ho digerito meglio.Grazie Giò

    • passoinindia scrive:

      Ciao Giò, felice di sentirti. Mah, quel film a me non è piaciuto. Mi viene il dubbio che un film così abbia potuto vincere l’Oscar. Il disgusto dell’ambiente bene romano è riuscito a trasmetterlo, su questo non vi è dubbio e la fotografia era proprio lodevole, come gli attori. Per ilresto mi chiedo perchè a tanti abbia fatto lo stesso effetto. Hanno spento la tv. Forse perchè non lo abbiamo capito? Bene. Io credo che la vera forma d’arte debba arrivare pura e limpida a tutti, senza tante elucubrazioni. Deve essere diretta, deve lasciarsi intendere, salvo che poi ognuno dia la sua legittima opinione. Grazie a te.

  6. tramedipensieri scrive:

    Che forza….
    da farmi abbassare il capo di quanto io viva nel lusso più sfrenato…..

    Grazie di riportarci in altre e forse più vere anche se crude realtà.
    un sorriso
    .marta

    • passoinindia scrive:

      Ciao cara Marta. Cercando le foto per corredare questo post ne ho trovate alcune con bambini in mezzo ai rifiuti che nonostante tutto erano sorridenti. Non l’ho scelte perché rischiavano di essere fraintese. Unsaluto.

  7. Dai diamanti non nasce niente… lo diceva chi ne capiva più di me di vita e di amore. Rashmi è una Grande Bellezza🙂 , altroché! Grazie.

  8. Riyueren scrive:

    Bellissimo post…penso a quanto riteniamo necessario tutto il nostro superfluo…e provo vergogna del mio benessere.
    Rashmi è un’anima meravigliosa.

  9. mfantuz scrive:

    Ciao Passoinindia, ho pubblicato sul mio blog una poesia ispirata a questo post, con un link che rimanda qui. Spero che ti piaccia. Buonanotte amica mia.

  10. mfantuz scrive:

    Lo penso anch’io e spero continuerà a crescere.

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